Grosseto, raccolta differenziata in aumento, ma il trasporto pubblico resta una sfida aperta

Il rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente fotografa una città che migliora nella gestione dei rifiuti e nella dispersione idrica, mentre la mobilità collettiva continua a registrare numeri contenuti.

Grosseto, 26 ottobre 2026 – Più raccolta differenziata, meno dispersione idrica, ma ancora poche persone utilizzano il trasporto pubblico. È una fotografia fatta di progressi e strade da percorrere quella che emerge per Grosseto da Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, che analizza le performance ambientali dei 106 capoluoghi italiani.

Il capoluogo maremmano si colloca al 70° posto della graduatoria nazionale, con un punteggio complessivo del 50,59%. Nell’edizione 2025 era al 68° posto, con il 50,63%: il risultato resta quindi sostanzialmente stabile, con una lieve flessione del punteggio. Ma è soprattutto l’analisi dei singoli indicatori a restituire gli elementi più interessanti per comprendere lo stato della sostenibilità urbana e individuare le priorità per il futuro.

Rifiuti, la raccolta differenziata sale al 69,9% nel 2025. È uno dei segnali positivi per Grosseto. Nella precedente edizione il dato era pari al 67,8%, mentre nel nuovo rapporto raggiunge il 69,9%, con una crescita di 2,1 punti percentuali. Un risultato che conferma l’importanza di proseguire nel percorso di miglioramento della raccolta, affiancandolo alla riduzione della produzione complessiva dei rifiuti e alla diffusione di comportamenti orientati al riuso e all’economia circolare. È importante evidenziare che, ogni anno, i dati raccolti dal questionario Ecosistema urbano sono riferiti all’anno precedente: come reso noto in questi giorni anche dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto, Erika Vanelli, il dato attuale è del 72%: perciò nei prossimi questionari questo traguardo porterà certamente ad un più alto punteggio.

Il rapporto 2026 registra inoltre una produzione di rifiuti urbani pari a 564 chilogrammi per abitante all’anno. Un dato che suggerisce al Comune di porre un obiettivo anche sulla prevenzione dei rifiuti e sulla riduzione dei consumi di risorse.

Sul fronte acqua, diminuiscono le perdite della rete. Anche su questo fronte si osserva un miglioramento. La dispersione idrica passa dal 41,5% dell’edizione 2025 al 39,2% del 2026: una riduzione di 2,3 punti percentuali. Il dato resta comunque significativo, perché indica che una quota consistente dell’acqua immessa nella rete non arriva agli utilizzi finali. In un territorio come quello maremmano, dove la disponibilità della risorsa idrica rappresenta un tema strategico, la manutenzione delle infrastrutture, il contenimento delle perdite e l’uso efficiente dell’acqua devono restare priorità.

I consumi idrici domestici rilevati dal rapporto sono pari a 129 litri per abitante al giorno. La sfida è proseguire verso una gestione più efficiente dell’intero ciclo idrico, attraverso investimenti sulle reti, il monitoraggio delle dispersioni e politiche di risparmio.

Mobilità, il nodo del trasporto pubblico locale. È proprio questo uno degli ambiti sui quali Grosseto è chiamata a rafforzare il proprio impegno. Nell’edizione 2026 il rapporto registra 15 viaggi per abitante all’anno sul trasporto pubblico urbano, rispetto ai 14 dell’edizione precedente. Anche l’offerta del servizio cresce leggermente, passando da 10 a 11 vetture-km per abitante all’anno.

Si tratta di piccoli passi avanti, che tuttavia non modificano il quadro di fondo. La media nazionale è di circa 100 viaggi annui per abitante e di 26 vetture-km per abitante all’anno. Il divario evidenzia quanto sia importante rendere il trasporto pubblico più accessibile, capillare e funzionale agli spostamenti quotidiani.

Per Grosseto, la sfida riguarda la possibilità di offrire alternative realmente competitive all’automobile privata, collegando meglio le diverse aree della città, i quartieri, i servizi e i principali poli di interesse. Una rete efficiente può contribuire a ridurre traffico ed emissioni, migliorare la qualità dell’aria e rendere gli spostamenti più semplici per studenti, lavoratrici e lavoratori, anziani e persone che non dispongono di un mezzo proprio.

Qualità dell’aria, diminuiscono le polveri sottili e il biossido di azoto. Il confronto tra le due edizioni di Ecosistema Urbano restituisce un andamento diverso a seconda dell’inquinante considerato. Per Grosseto, la concentrazione media annua di PM10 passa da 21 microgrammi per metro cubo nell’edizione 2025 a 19 nel 2026, mentre il PM2,5 scende da 10 a 9 microgrammi per metro cubo.Il biossido di azoto (NO₂), diminuisce da 16 a 15 microgrammi per metro cubo.

Verde urbano e spazio pubblico. Il rapporto 2026 registra 26,3 metri quadrati di verde urbano accessibile per abitante e 23 alberi ogni 100 abitanti. La superficie stradale pedonalizzata è pari a 209,9 metri quadrati ogni 100 abitanti. Per la mobilità ciclabile, le piste comunali, escluse quelle all’interno delle aree verdi, raggiungono 7,9 metri lineari ogni 100 abitanti, mentre l’indicatore equivalente delle infrastrutture ciclabili è pari a 29,1 metri ogni 100 abitanti.

Il quadro complessivo restituisce quindi una città nella quale alcuni indicatori mostrano progressi misurabili, mentre altri richiedono un’accelerazione. La crescita della raccolta differenziata e la riduzione delle perdite idriche sono risultati da consolidare; la mobilità collettiva resta un ambito sul quale concentrare investimenti e programmazione, insieme alla tutela del suolo, alla cura del verde e all’adattamento agli effetti della crisi climatica.

«I dati di Ecosistema Urbano – dichiara Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente – raccontano una città che può valorizzare i risultati raggiunti e costruire nuove opportunità per il futuro. Il miglioramento della raccolta differenziata e la riduzione delle perdite idriche sono segnali concreti dell’importanza delle politiche ambientali e della possibilità di generare benefici tangibili per il territorio. Anche sul fronte della mobilità, l’aumento dei viaggi sul trasporto pubblico rappresenta un piccolo passo nella direzione giusta, da consolidare rendendo il servizio sempre più efficiente, accessibile e rispondente alle esigenze quotidiane delle persone, aumentando massicciamente il trasporto pubblico e contribuendo a ridurre il traffico veicolare. Sono risultati su cui continuare a investire, rafforzando il trasporto collettivo, la gestione sostenibile dell’acqua e la qualità degli spazi urbani. Grosseto ha l’opportunità di proseguire questo percorso, trasformando i progressi già compiuti in un progetto di città più vivibile, sostenibile e attenta al benessere delle cittadine e dei cittadini. La transizione ecologica è una sfida da affrontare insieme, con obiettivi misurabili, risorse adeguate e una collaborazione concreta tra istituzioni, comunità locali, imprese e associazioni».

Per Grosseto, la sfida che emerge dal rapporto è trasformare i miglioramenti registrati in un percorso più ampio e strutturale. I risultati raggiunti su rifiuti e acqua offrono una base su cui continuare a lavorare; il trasporto pubblico, invece, indica quanto sia importante rendere le alternative all’auto privata più competitive e accessibili. La sostenibilità urbana si costruisce attraverso scelte quotidiane, servizi efficienti e una pianificazione capace di proteggere le risorse naturali. È su questa capacità di tradurre gli obiettivi ambientali in cambiamenti concreti che si gioca il futuro della città.

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