“Diventerai adulto, e la vita sarà ancora più complicata”
(Mattia Torre)

“Gli sms dopo le undici di sera che dicono: ‘dove sei?’, che significano molto di più di quello che dicono.”
(Francesco Piccolo)

Mentre ci mettevamo a scrivere il testo per questa presentazione, ci sono passati davanti, tutti insieme, questi venticinque anni. E ci siamo resi conto che tra le righe, la voce di Mattia Torre è stata spesso una presenza costante, un faro di lucidità e ironia a cui aggrapparsi per non perdere la bussola. Dopotutto, in un sistema culturale strabico come quello italiano, come si fa a non dargli ragione quando, in Boris, faceva dire a René Ferretti: “Perché a noi la qualità ci ha rotto il cazzo!”?

Spesso fatichiamo a decifrare questo mondo di cui, in qualche modo, facciamo parte. Fuori dal nostro avamposto, le regole del gioco sono bizzarre. Una di queste, che spesso definisce il successo di un festival di cinema, è la presenza di ospiti famosi.  

Proprio quello che noi non promettiamo. Per questo quarto di secolo, abbiamo peccato di ingenuità. Abbiamo pensato che fare attività sul territorio tutto l’anno – a fari spenti, a costruire relazioni, a proiettare film anche dove il cinema non c’è, a parlare di ambiente quando non era ancora di moda – avesse un valore intrinseco. 

Ma il lavoro sotterraneo non fa engagement. La continuità non genera hype.

Potevamo arrenderci? Certo. E invece siamo andati e andiamo avanti, perennemente in ritardo, mentre intorno sembra che tutti corrano più veloci. Rimanendo indietro, ci siamo sentiti spesso inadeguati, fragili e imperfetti a guardare chi riusciva a tenere il passo con questi tempi accelerati e performativi. Ma proprio Mattia Torre, nel suo monologo Perfetta, ci ha ricordato che l’obbligo di essere sempre impeccabili e vincenti è una gabbia che ci allontana dalla vita vera. Ci ha insegnato che è proprio nelle nostre crepe, nelle nostre giornate di stanchezza e di errore, che ritroviamo la nostra reale natura. Quello che siamo davvero.

Accettare di non essere “perfetti” ci ha reso liberi di essere fedeli a ciò in cui crediamo fortemente. Per questo quello che troverete in questo programma non è il glamour passeggero di una notte d’estate, ma il risultato di venticinque anni di resistenza. Ci sono i registi che consumano le scarpe per finire un documentario, ci sono le storie che fanno riflettere, c’è un uliveto che accoglie, uno spazio cinema che sembra uscito da una periferia anonima, ci siamo noi con  le oltre 500 ore di documentari visti e rivisti nei fine settimana o la sera, coi nostri appunti disordinati e con il nostro sguardo dubbioso e timido ma sincero.

Ma soprattutto c’è il cinema che non vuole stupire a tutti i costi, ma che vuole, semplicemente, restare attaccato alla realtà e raccontarla nella buona e nella cattiva sorte.

Benvenut* a questa venticinquesima edizione che, seppure imperfetta, comunque c’è.

I nostri sostenitori e compagni di viaggio

Clorofilla non si farebbe se non avessimo chi ci sostiene. Per questo vogliamo ringraziare chi ha deciso di stare al nostro fianco e ha creduto in noi. Ringraziamo in particolare la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, la Fondazione CR Firenze, l’Otto per Mille della Chiesa Valdese, la SIAE, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Ringraziamo anche le associazioni che realizzano insieme a noi Clorofilla: Kansassiti, MDM Mediateca Digitale della Maremma, CLAN, Il Giardino degli Arcieri e coop Le Vie, Arci Comitato Territoriale Grosseto, CAI Grosseto, Ccibo Maremma, Storie di cinema. 

L'immagine del Clorofilla 2026

Chiara Di Vivona, che ringraziamo per la sensibilità e disponibilità, per l’immagine 2026 del festival ha mantenuto lo stile di questi anni donandoci un ambiente naturale e notturno dove spiccano 25 lucciole in un piccolo stagno. Nello spazio cinema a Festambiente troverete alle pareti del gazebo, alcuni fotogrammi che ricordano le immagini che Chiara ci ha donato in questi anni. 

Programma, premi e giuria

Il programma di quest’anno prevede tante proiezioni che condividiamo con altri festival ma anche due ANTEPRIME NAZIONALI. 

Si rinnovano le collaborazioni con i festival come Antropocine e Roma Green, Festa del cinema di mare, Saturnia Film Festival, Magna Graecia Film Festival, Terramara Festival, Teatro nel Bicchiere, Primo Binario Film Lab, Festival A veglia. Tante sono le sezioni oltre a quella generale (ambiente e sociale), che ci faranno compagnia: Agridoc, il premio De Seta, #Solounminuto, Montanaria. Le proiezioni, oltre a Festambiente, si svolgeranno in più spazi della città di Grosseto (e non solo) a partire da settembre 2026. 

La giuria di quest’anno è formata da Marino Midena e Federico Raponi, che si occupano anche della selezione, Federico Santini, Francesco Ciarapica, Alice Coiro, Alessia Piccinetti, Massimiliano Marcucci, Donatella Bigozzi e il gruppo di #Solounminuto con la nostra Lorella Ronconi. A Festambiente premieremo i corti della sezione generale mentre le altre premiazioni si svolgeranno più avanti dopo la conclusione delle proiezioni dei lavori in concorso. Quest’anno ci sarà anche una giuria popolare che avrà la possibilità di votare i documentari del concorso attraverso un sistema veloce per indicare le proprie preferenze. 

Sarà anche assegnato un premio da e-Habitat, con cui abbiamo una partnership.

 

Gli interventi degli ospiti sono previsti ad inizio serata.

Programma

Saturnia Film Festival presenta Arborea di Letizia Zatti

ANTEPRIMA NAZIONALE di A Road to a Palestinian Village (55’) di Elia Andreotti

Cinema in verde presenta la prossima edizione del festival

ANTEPRIMA NAZIONALE Chernobyl 40 (66’) di Alessandro Tesei, Pierpaolo Mittica

Choose earth – Island of coherence (58’) di Anne de Carbuccia

Terramara Festival presenta Ámár (8′) di Isabel Herguera

Festa del cinema di mare presenta Deserti abitati (25′) di Claudio Valerio, Davide De Benedictis

Antropocine presenta Maledetti vegani (82’) di Fabrizio Gambardella

Proiezione e premiazione corto documentario vincitore Clorofilla 2026 – A seguire Ritorno in Toscana (67’) di Dinamo Cosi

CAI Grosseto presenta Affinità elettive (20’) di Giovanni Danieli, Davide Terenzi

Equilibrio (45’) di Federico Santini

Iniziativa realizzata con il patrocinio e il contributo di Direzione Generale Cinema – Ministero della Cultura

Con il contributo di