SOS tartarughe marine: Legambiente lancia Tartalove

SOS tartarughe marine: Legambiente lancia Tartalove

Circa 200mila esemplari ogni anno vengono catturati accidentalmente dai pescatori; moltissimi muoiono a causa della plastica e dei rifiuti ingeriti, tanti altri per traumi causati dal traffico nautico. I nidi sulle spiagge possono essere travolti dai trattori spazza spiaggia e i piccoli appena nati, disturbati da luci e rumori molesti, possono perdere l’orientamento e non raggiungere il mare.

Insomma, la tartaruga marina, specie protetta a livello internazionale e inserita nella lista rossa delle specie in pericolo dell’IUCN, se la passa davvero maluccio e rischia di estinguersi a causa del crescente impatto delle attività antropiche. Sebbene la sensibilità nei confronti di questi affascinanti animali sia aumentata negli ultimi anni, grazie anche a progetti finanziati dalla Commissione Europea come TartaLife, c’è ancora molto da fare e occorre farlo presto.

Dal 1990 Legambiente è impegnata nella salvaguardia delle tartarughe marine attraverso le attività dei CRTM, Centri Recupero Tartarughe Marine che hanno sede a Manfredonia (FG) e Talamone (GR). Prossimamente verrà attivato un nuovo punto di primosoccorso a Pollica, nel Parco Nazionale del Cilento. Legambiente, attraverso i suoi circoli, è inoltre impegnata nel controllo dei siti di nidificazione e nel monitoraggio dei nidi individuati che vengono presidiati fino al momento della schiusa e all’entrata in acqua dei piccoli.

Le tartarughe hanno bisogno di essere protette, devono poter fare tranquillamente i nidi nella sabbia, devono poter essere curate adeguatamente in caso di incidente e rimesse in mare. Le cause di incidente possono essere diverse come diverso può essere l’iter delle cure. Alcune hanno bisogno di delicate operazioni chirurgiche, altre di riabilitazione in vasca. Grazie alla collaborazione di esperti veterinari, infatti, circa il 97% delle tartarughe riesce a guarire e a riprendere il mare. L’adozione simbolica di una tartaruga marina è un gesto concreto che contribuisce a finanziare le spese vive dei centri di recupero, le medicine necessarie, gli interventi veterinari e le attività di monitoraggio dei nidi.

Sul sito www.tartalove.it è possibile visionare periodicamente le foto e le brevi storie delle tartarughe da adottare personalmente o come regalo per una persona cara, il contributo minimo per un’adozione a distanza è di 20 euro. Per ogni donazione verrà inviato un piccolo kit paper-free, che include un certificato di adozione, una fotografia della tartaruga scelta e un racconto più ampio della sua storia.