Legambiente fa tappa a Capalbio con #aspettandoFestambiente per parlare di agricoltura sostenibile, biologico e per tracciare le linee del futuro sviluppo economico della Maremma

Legambiente fa tappa a Capalbio con #aspettandoFestambiente per parlare di agricoltura sostenibile, biologico e per tracciare le linee del futuro sviluppo economico della Maremma

 

Festambiente fa tappa a Capalbio con un evento speciale del ciclo #aspettandoFestambiente interamente dedicato all’agroecologia. Tra i temi protagonisti della manifestazione nazionale di Legambiente che si svolgerà a Rispescia dal 14 al 18 agosto ci sarà proprio l’agricoltura sostenibile, considerata da Legambiente una delle leve attraverso cui invertire la rotta, fermare la febbre del Pianeta e salvare il clima. Non a caso, la sede storica in cui da trentuno anni viene organizzata Festambiente da quest’anno è anche location del Polo nazionale per l’agroecologia circolare di Legambiente. Ancora una volta, dunque, l’associazione ambientalista ha segnato un punto a favore della sostenibilità, lanciando il cuore oltre l’ostacolo e cercando di far comprendere ai decisori politici che il vero cambiamento deve passare anche attraverso i sistemi produttivi. Di questo e molto altro si parlerà in occasione dell’incontro “Biologico e biodistretti: quali opportunità per rafforzare l’identità agroalimentare della Maremma” che si terrà in Piazza Magenta a Capalbio alle ore 19.00 di martedì 6 agosto al quale parteciperanno: Angelo Gentili, responsabile agricoltura Legambiente, Enrico Rabazzi, presidente distretto rurale Toscana sud, Maurizio Sonno, ufficio agricoltura Banca Tema, Carlo Santarelli, presidente Caseificio sociale di Manciano e Sebastiano Bianca, BorgoCiro. A moderare l’incontro sarà il giornalista Sandro Vannucci, storico volto Rai e amico di Festambiente. L’evento sarà patrocinato dal Comune di Capalbio a nome del quale sarà presente l’assessore allo sviluppo economico e al turismo, Gianfranco Chelini.

“Per Legambiente – ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile nazionale agricoltura di Legambiente – l’incontro organizzato a Capalbio rappresenta uno step molto importante della discussione e dei confronti avviati dal febbraio di quest’anno in merito all’agroecologia in Maremma e più in generale nel nostro Paese. Dall’agricoltura deve passare il cambiamento di cui il Pianeta ha estrema necessità e affinché il cambiamento si palesi è fondamentale l’impegno da parte di tutti: amministrazioni locali, governo centrale, privati e consumatori. Lo scopo di Legambiente, dunque, è quello di mettere insieme tutte queste realtà, creando una rete capace di contaminarsi reciprocamente e di intraprendere con determinazione il percorso verso la sostenibilità. Questo nostro ragionamento – ha continuato Gentili – si interseca alla perfezione con quello relativo al distretto rurale della Toscana del sud che deve consentire alla Maremma di diventare un modello per quanto riguarda il biologico nel settore agroalimentare ma non solo. Il nostro territorio custodisce moltissime potenzialità in alcuni casi ancora inespresse che devono essere potenziate e valorizzate. Tra queste c’è indiscutibilmente l’agricoltura sostenibile che ha tutte le carte in regola per rappresentare un momento di rilancio dell’intera economia della zona. Ben vengano, quindi, iniziative come quelle di Capalbio che ci auguriamo possano essere replicate in altre realtà della zona.”

“Parlare di agricoltura sostenibile – ha dichiarato l’assessore allo sviluppo economico e al turismo del Comune di Capalbio, Gianfranco Chelini – significa parlare di futuro e questo ogni amministratore pubblico lo deve tenere sempre ben presente. Ciò a maggior ragione in una realtà come quella di Capalbio in cui l’agricoltura bio e di qualità deve rappresentare sempre di più un must oltre che un faro. Lo sviluppo economico di questo Comune deve andare a passi svelti verso la sostenibilità ed aprire i cantieri di questa grande eco-opera con Legambiente in una location d’eccezione come quella di Piazza Magenta significa partire con il piede giusto. Ringrazio dunque l’associazione per aver deciso di collaborare con noi su questo grande tema e tutti i partecipanti per aver portato un contributo importante nel dibattito.”

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