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Legambiente, al via il secondo workshop nazionale sull’agroecologia: laboratori, esperienze virtuose e sinergie tra le migliori esperienze d’Italia per fermare la febbre del Pianeta

Giovedì 6 e venerdì 7 giugno nella storica sede di Legambiente di Rispescia avrà luogo il secondo appuntamento con il workshop interamente dedicato all’agroecologia. Dando seguito al primo round tenutosi nello scorso mese di febbraio, l’associazione ambientalista ha chiamato a raccolta per la seconda volta alcune delle realtà del mondo agroalimentare più importanti del Paese con le quali confrontarsi in merito alle strade da intraprendere per compiere insieme il percorso verso la messa in pratica di tutti i principi dell’agroecologia, unica strada per salvare il Pianeta a partire dalla filiera produttiva. “Laboratori verso la sostenibilità per vincere la sfida dei cambiamenti climatici”, è questo il titolo del secondo workshop che prenderà il via domani alle ore 18 e terminerà il pomeriggio del giorno successivo. Due giorni intensi e volti alla scoperta di sinergie e nuove strategie per il futuro sotto l’egida di Legambiente. Nella prima parte del workshop, i partecipanti saranno protagonisti di una sessione in cui si parlerà di sostenibilità, buone pratiche di economia circolare, percezione dei consumatori e biodiversità con i referenti dell’associazione. Nell’ambito della prima sessione, i partecipanti avranno anche la possibilità di conoscere in anteprima nazionale il nuovo portale di Legambiente Agricoltura in cui verranno veicolati tutti i contenuti attraverso i quali creare una coscienza collettiva sul tema dell’agroecologia e realizzare una rete sempre più interattiva tra aziende, terzo settore e consumatori. La seconda giornata sarà invece dedicata all’azione: i partecipanti avranno la possibilità di mettere le idee in circolo, avviando un confronto sulle specifiche esperienze e prendendo parte a laboratori di sostenibilità. Altro tema centrale del workshop sarà quello legato all’economia circolare: chiusura del ciclo dell’acqua e dell’energia e agricoltura plastic free dal campo alla tavola.

In occasione del secondo workshop sull’agroecologia targato Legambiente si terrà anche  la ventinovesima rassegna-degustazione nazionale dei vini biologici e biodinamici organizzata in collaborazione con il gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, con il patrocinio dell’Università di Pisa – Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agroambientali, il corso di laurea viticoltura ed enologia e con La nuova ecologia. Nata allo scopo di valorizzare tutto il meglio del bio del Paese, la rassegna rappresenta un’occasione unica per le aziende partecipanti oltre che un momento di riflessione importante per tracciare il futuro dell’agricoltura. Nella serata di giovedì, durante la cena con degustazione guidata, verrà celebrata la cerimonia di premiazione dei vini selezionati da una commissione formata da tecnici ed esperti degustatori presieduta da Giuseppe Ferroni, agronomo del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa.

“Quello con il secondo workshop dedicato all’agroecologia – ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile nazionale agricoltura di Legambiente – è un appuntamento su cui la nostra associazione ha creduto con forza e determinazione. L’agroecologia rappresenta la nuova frontiera dell’agricoltura ed è estremamente necessario che sia le aziende che i consumatori siano sempre più consapevoli della necessità di agire in maniera concreta per fermare la febbre del Pianeta. L’agricoltura è un settore strategico attraverso il quale è davvero possibile invertire la rotta dell’intero sistema produttivo. Per farlo, però, c’è bisogno dell’impegno di tutti. Per questo motivo – ha continuato Gentili -, Legambiente ha deciso di mettere in rete le migliori esperienze del Paese e capitalizzare le loro azioni. La nostra economia interna passa dall’agroalimentare e riuscire a mettere al centro di questo sistema la sostenibilità ecologica significa costruire un nuovo paradigma basato su tutela del paesaggio, difesa dal dissesto idrogeologico, coesione sociale e circolarità. Ciò archiviando la monocultura ed un utilizzo della chimica decisamente eccessivo che, oltre a determinare un evidente inquinamento del terreno e delle acque, non rappresentano altro che i risultati di una corsa scriteriata e fuori controllo alla resa piuttosto che alla qualità.

La nostra unica priorità deve essere il futuro del Pianeta e l’agricoltura ha la responsabilità di rappresentare una leva per mezzo della quale difendere la biodiversità, presidiare positivamente il territorio, proteggere il suolo e le acque e di conseguenza la salute dell’uomo. Il momento di agire è adesso, ce lo ripetiamo spesso. Per questo motivo, al secondo workshop che prenderà il via domani affidiamo un compito speciale: fare da apripista per una sinergia sempre più fruttuosa tra le migliori realtà del Paese in fatto di sostenibilità di cui Legambiente farà da catalizzatore e propulsore. Solo in questo modo avremo davvero la possibilità di dare un contributo concreto alla battaglia contro i cambiamenti climatici, unica vera priorità che dovrebbe vederci tutti impegnati in azioni di contrasto sia singole che collettive. Ci fa molto piacere – ha concluso Gentili – che questo importante appuntamento avvenga nello scenario della Maremma toscana che rappresenta sempre di più un laboratorio per l’agroecologia grazie alla presenza di numerose aziende agricole  che hanno fatto della sostenibilità ambientale il fattore principale delle loro attività, sia passando attraverso il metodo biologico che grazie ad una forte diminuzione della chimica, ad un evidente risparmio idrico ed energetico e alla scelta di varietà tipiche ed autoctone. La Maremma ha infatti tutte le carte in regola per diventare il distretto agroalimentare della sostenibilità ambientale in cui ricerca e sperimentazione si intrecciano in modo sinergico con naturalità e nel rispetto delle tradizioni locali.”

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