Gli ecopropositi di Festambiente Legambiente per un 2019 sempre più green, sostenibile e inclusivo

Come da tradizione, il circolo Festambiente di Legambiente elabora l’elenco degli eco propositi per l’anno che verrà. Anche per il 2019 l’associazione ha le idee chiare e tra i principali obbiettivi inserisce quello di rendere la Maremma un territorio sempre più plastic free. Il percorso intrapreso è quello giusto e nel 2018 le risposte da parte delle amministrazioni pubbliche non sono tardate ad arrivare. Il prossimo anno, però, deve essere quello della svolta al fine di consentire a tutto il territorio di guardare davvero al futuro. Lotta alla plastica ma non solo: oltre alle tradizionali campagne associative tra cui, ad esempio, la pulizia delle spiagge, Festambiente nel 2019 si farà promotrice di un’azione concreta sul territorio maremmano al fine di mettere al centro del dibattito pubblico l’agricoltura sostenibile, volano per lo sviluppo del territorio e prospettiva di ampio respiro per l’imprenditoria locale. E poi: educazione ambientale, legalità, mobilità sostenibile, salvaguardia della costa, turismo sostenibile, raccolta differenziata, difesa del territorio. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di scoprire punto per punto i buoni propositi per il 2019 targati Festambiente.

  1. Proteggiamo la duna e salvaguardiamo la costa

Nel 2018 l’abbiamo ripetuto molte volte: per salvare la costa dall’erosione è fondamentale prendersi cura della duna. Per tale ragione, è necessario non solo dare seguito ad azioni concrete volte alla sua salvaguardia ma anche e soprattutto a campagne divulgative e informative. Solo in questo modo, turisti e cittadini saranno sempre più sensibili nei confronti di questo particolare e fragile ecosistema. Nell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle, con gli studenti del territorio abbiamo simbolicamente ripiantato il giglio di mare sulle dune e abbiamo installato una cartellonistica dettagliata attraverso la quale raccontare la storia della duna e la sua importanza. Il cambiamento climatico in atto metterà sempre più a dura prova le nostre coste. Riuscire a convivere con fenomeni estremi come quello dello scorso 29 ottobre si rivelerà cruciale e anche nel 2019 Festambiente andrà in questa direzione, ripartendo da progetti come I guardiani della duna, portato a termine nel 2018.

  1. Rendiamo Grosseto una città sempre più sostenibile dal punto di vista della mobilità 

Pochi giorni fa, Il Sole 24 Ore ha pubblicato la classifica relativa alla Qualità della vita e ancora una volta i risultati relativi al capoluogo ci hanno costretti a fare una riflessione approfondita. Pur essendo vero che i passi in avanti effettuati anche nel 2018 sono stati moltissimi, è prioritario continuare ad andare in questa direzione con sempre più incisività. In tale ottica, l’elaborazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) si rivelerà cruciale. Proprio attraverso il PUMS, infatti, Grosseto potrà finalmente liberarsi dal traffico delle auto nel centro, consentendo ai cittadini di muoversi a piedi o in bicicletta in totale sicurezza. Puntare sulla mobilità sostenibile significa dare seguito a percorsi volti allo stravolgimento della mobilità cittadina, puntando tutto su piste ciclabili, ztl, zone 30 e parcheggi scambiatori ma anche su attività educative per cittadini e studenti.

  1. Puntiamo sul biodistretto

Il biodistretto nel 2019 deve essere tra le priorità di amministratori, aziende e cittadini. Com’è noto, la complessa congiuntura economica che ha colpito il Paese ha messo a dura prova tutta la Maremma. Il 2019 potrebbe essere l’anno della svolta se riusciremo tutti insieme a dare basi solide al biodistretto. Agricoltura sostenibile e di qualità: sono questi i cardini del ragionamento che dovrà vedere tutti protagonisti già dal prossimo gennaio. La sede nazionale di Legambiente di Rispescia dal 2018 è diventata anche sede del Centro nazionale per l’agricoltura sostenibile. Anche la nostra associazione, dunque, metterà a disposizione competenze ed energie per consentire alla Maremma di andare in questa direzione, promuovendo azioni volte all’azzeramento della chimica in agricoltura, ad una sempre più consapevole diffusione dell’agricoltura biologica e più in generale ad un concreto impulso in questa direzione.

  1. Turismo sì, ma interno e sostenibile!

Quella del turismo per la nostra zona è una leva economica molto importante. È necessario, però, riuscire a differenziare l’offerta. Il turismo costiero sta sottoponendo la fascia costiera ad una pressione significativa che può essere gestita solo facendo appello in maniera importante al principio della sostenibilità. Parallelamente, è necessario potenziare sempre di più le aree interne della nostra meravigliosa terra, inserendole in percorsi turistici non convenzionali ma molto affascinanti. Con il progetto volto alla promozione dei Piccoli Comuni, Legambiente nel 2018 è andata in questa direzione, tracciando le linee dell’azione politica in questo senso anche per l’anno che verrà. Quello delle aree interne dovrà essere un turismo slow in cui dare spazio alle specificità locali di ogni genere. Agroalimentare, dunque, ma non solo: il turismo delle aree interne dovrà spalancare le porte ad una conoscenza del territorio sempre più approfondita che avrà come cardini percorsi culturali, storici, artistici e ambientali. Solo conoscendo il territorio in ogni sua sfumatura si avrà la possibilità di capire come rispettarlo e preservarlo. Altro aspetto da non sottovalutare riguarda il turismo nelle aree naturali della provincia e della regione. La strada da intraprendere anche in questo caso è quella della sostenibilità e sarà necessario un impegno sempre maggiore da parte di tutti per valorizzare e tutelare la biodiversità di queste preziose aree.

  1. Adeguiamo l’Aurelia

Il 2019 per il corridoio tirrenico dovrà essere l’anno della svolta. Basta quindi con il rimpallo di responsabilità. Il precedente governo aveva individuato le risorse da destinare all’adeguamento dell’Aurelia, eliminando definitivamente dal dibattito l’opzione autostradale. Il governo centrale adesso deve andare con forza e decisione in questa direzione, destinando le risorse necessarie all’apertura dei cantieri. Il tratto di Aurelia che congiunge Capalbio a Grosseto è pericolosa e ogni giorno gli automobilisti che la percorrono sono a rischio. Legambiente è pronta a dare battaglia per salvaguardare l’incolumità dei cittadini, realizzare una strada sicura e pubblica e spingere il governo centrale ad agire, una volta per tutte. L’invito a far sentire la voce del territorio è estesa a tutti. Portiamo avanti insieme questa battaglia anche nel 2019!

  1. Prendiamoci cura dell’ecosistema marino

Nel 2050 nel mare ci saranno più plastiche che pesci: nel 2018 abbiamo ripetuto moltissime volte questa frase. Nei abbiamo parlato con gli studenti delle scuole, con i cittadini, in occasioni di incontri pubblici, con gli amministratori locali. I risultati in Maremma non sono tardati ad arrivare. Alcuni Comuni come quello di Castiglione della Pescaia e di Roccastrada sono andati, ad esempio, nella direzione dell’abbattimento delle plastiche negli eventi pubblici. L’auspicio è che nel 2019 anche altre amministrazioni intraprendano il medesimo percorso, consentendo alla Maremma di diventare un territorio davvero plastic free. Anche nel 2019, saremo impegnati nelle nostre campagne associative attraverso la quale alleviare il peso della plastica sui mari e sulle dune e sensibilizzare ai cittadini. Torneranno, quindi, Clean up the Med e Puliamo le spiagge ma anche i monitoraggi dei litorali con i nostri educatori e i laboratori nelle scuole.

  1. Portiamo l’educazione ambientale nelle scuole

La scuola è al centro della vita dei nostri ragazzi e, per tale ragione, nelle ore in cui gli studenti sono tra i banchi non deve mancare l’educazione ambientale. I temi ambientali ci vedranno sempre più protagonisti e permettere ai giovani e giovanissimi di essere sempre più consapevoli sarà cruciale. Nel 2019, Legambiente continuerà ad andare nelle scuole per raccontare come prendersi cura del pianeta e del nostro futuro e si batterà con gli enti interessati per spalancare le porte nei programmi scolastici dell’educazione ambientale. Solo in questo modo, si potrà davvero riuscire a far crescere cittadini capaci di dare il proprio contributo per invertire la rotta ed andare con passo deciso verso la sostenibilità.

  1. Raccolta differenziata, forza!

Anche nel prossimo anno la raccolta differenziata sarà uno dei protagonisti del dibattito pubblico. In Maremma sono state molte le azioni positive ma la strada è ancora lunga. Anche in questo caso, Legambiente non abbasserà la guardia e continuerà a sollecitare con forza le amministrazioni al fine di dare seguito a soluzioni capaci di mettere in condizioni i cittadini di fare la raccolta differenziata e di renderla un’azione quotidiana. Educazione, sensibilizzazione e promozione di buone pratiche: questi sono i focus su cui la nostra associazione continuerà a puntare, partendo dal presupposto che il buon esempio dovrà arrivare necessariamente dalle amministrazioni pubbliche che dovranno puntare all’impatto zero in fatto di rifiuti in occasione di manifestazioni ed eventi pubblici.

  1. Difendiamo le produzioni di qualità e gli allevatori come presidi territoriali

Com’è noto, il nostro territorio è culla di produzioni di qualità di vario genere. In questo contesto, gli allevatori giocano un ruolo cruciale. A testimonianza di ciò ci sono i prodotti locali che sono riusciti a fregiarsi del marchio Dop e che consentono alla Maremma toscana di essere conosciuta in tutto il mondo. Per tale ragione e considerando il fatto che proprio gli allevatori sono i primi presidi in difesa del territorio, è necessario risolvere le criticità presenti, individuando un punto di equilibrio e garantendo agli allevatori supporto tecnico ed economico per poter svolgere il proprio lavoro che, tra le altre cose, ha una funzione preziosa per l’intero territorio. Quello della presenza del lupo è un tema che si dovrà continuare ad affrontare, permettendo agli allevatori di capire come gestire il fenomeno, nel completo rispetto del lupo.

  1. Lavoriamo insieme contro l’illegalità

Anche la Maremma nell’ultimo periodo è stata vittima dell’illegalità. Nell’anno che ci stiamo per lasciare alle spalle non sono mancati episodi che ci hanno fatto preoccupare non poco. Lavorare insieme per combattere l’illegalità è dovere di tutti, nessuno escluso. Per il prossimo anno, quindi, Legambiente propone di strutturare un fronte comune tra istituzioni, associazioni e cittadini allo scopo di promuovere la legalità ed arginare fenomeni che devono essere definitivamente spazzati via dal nostro territorio come la penetrazione della malavita organizzata, il fenomeno del caporalato e lavoro nero che è sempre più diffuso in agricoltura soprattutto nei confronti dei migranti che chiedono ospitalità al nostro Paese.

E ricordate: tutto questo lo faremo insieme. Perchè #NOIsiamolegambienTE solo grazie a voi.

Augurandovi un sereno e sostenibile Natale e un felice 2019, vi diamo appuntamento al prossimo anno e vi aspettiamo nella nostra sede di Rispescia (GR) per dare insieme una mano all’ambiente!