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Firmato a Festambiente un patto tra i principali festival italiani per diventare sempre più green

Festival di musica e cultura plastic free

 

Firmato a Festambiente

un patto tra i principali festival italiani per diventare sempre più green

 

Arezzo Wave, Umbria Jazz, Cous Cous Festival,  Notte della Taranta,  Firenze Bio, Sponz Fest e la rete di Keep On sottoscrivono cinque azioni concrete per rendere gli eventi a basso impatto ambientale ed energetico

 

Legambiente: “ Una vera  rivoluzione nella rivoluzione: oltre un milione di persone saranno coinvolte e saranno protagoniste nell’affrontare l’emergenza climatica in cui siamo tutti coinvolti”

 

 

Una vera rivoluzione nella rivoluzione nel panorama dei festival musicali e culturali del nostro paese e che indica la strada verso la sostenibilità ambientale. “Un patto per i festival sostenibili e plastic free” promosso daFestambiente, festival nazionale di Legambiente in corso di svolgimento nel grossetano è stato  sottoscritto dagli organizzatori di Arezzo Wave, Umbria Jazz, Cous Cous Festival, Notte della Taranta, Firenze Bio, Sponz Fest e la rete di Keep On.

I festival, luoghi di aggregazione culturale e sociale , di innovazione e di contaminazione, possono essere protagonisti del percorso di crescita di quella consapevolezza ecologica che è indispensabile per affrontare la crisi climatica in cui siamo tutti coinvolti. Un’emergenza, unita al sempre più grave e diffuso inquinamento di fiumi e mari causato soprattutto dai rifiuti di plastica, che richiede risposte immediate. Il momento di agire è adesso, facendo rete e creando sinergie attraverso la cultura e la musica.

Partendo da questa premessa , gli organizzatori si impegnano a realizzare  e sostenere cinque azioni  concreteper rendere i Festival  a basso impatto ambientale ed energetico. Dall’utilizzo nei punti ristoro bicchieri, piatti e posate solo in materiale 100% biodegradabile e compostabile, metallo, vetro e ceramica ed alluminio all’ azzeramento di emissioni in CO2 tramite progetti nazionali e internazionali di compensazione; dall’assicurare la corretta gestione della raccolta differenziata, anche attraverso l’allestimento di isole ecologiche all’interno degli spazi delle manifestazioni alla promozione di  campagne comunicative per incentivare la mobilità sostenibile attraverso l’uso dei mezzi pubblici, la disponibilità di navette gratuite per raggiungere i luoghi dei festival e infine la promozione sui territori di progetti per la tutela ambientale, la legalità, il rispetto dei diritti umani e sociali

“Il moltiplicarsi di festival musicali e culturali che in tutta Italia vogliono replicare il modello di Festambiente ci inorgoglisce e ci spinge a fare ancora di piu’ – commenta Angelo Gentili, coordinatore Festambiente e segreteria nazionale Legambiente- ma è al tempo stesso la conferma che 31 anni fa avevamo avuto un’idea coraggiosa ma assolutamente replicabile. La presenza degli organizzatori dei principali festival e la sottoscrizione del patto rappresenta una vera rivoluzione nel panorama musicale e culturale del nostro paese, un fatto unico e straordinario in termini di sensibilizzazione con il coinvolgimento di oltre un milione di persone che permette di generare una contaminazione positiva ed un protagonismo per rendere i nostri festival sempre piu’ green.

 

 

 

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