Festambiente #plasticfree: dalla lotta senza quartiere alla plastica alla sottoscrizione del patto per il clima tra alcuni dei festival più importanti del Paese

Festambiente2019 #SALVAILCLIMA è stato un festival all’insegna della lotta alla plastica. I piatti ed i bicchieri utilizzati nel festival sono durevoli o compostabili, la raccolta differenziata è stata realizzata per tutte le tipologie di rifiuti e raggiunge il 90%, all’interno del festival era presente una casa dell’acqua e proprio l’acqua è stata servita unicamente in brocca o in appositi bicchieri di plastica #salvailclima. Le aree sportive sono state realizzate in gomma riciclata proveniente da pneumatici a fine vita che, grazie al consorzio Ecopneus, invece di essere smaltiti incautamente ed illegalmente come purtroppo troppo spesso avviene, sono stati utilizzati per realizzare un campo da calcetto, un campo da basket, un’area gioco per bambini rigorosamente inclusiva e – novità di quest’anno – il primo campo di minigolf interamente realizzato con materiale riciclato. Gli arredi del festival sono realizzati utilizzando bancali di legno trasformati per l’occasione in panchine, fioriere, librerie, scaffali porta oggetti, tavoli e sedie, grazie alle molteplici di riutilizzo del legno. Inoltre, in occasione della trentunesima edizione del festival nazionale di Legambiente è stato siglato un patto per rendere alcuni dei festival più importanti del Paese sostenibili e plastic free.

A sottoscriverlo sono stati Umbria jazz, Arezzo Wave, Fondazione La notte della Taranta, Eco sound fest e la rete di KeepOn che si sono impegnate a dare vita a cinque azioni concrete per rendere i nostri eventi a basso impatto ambientale ed energetico. Le cinque azioni consistono nel promuovere l’uso di borracce e bicchieri in plastica durevole e nell’utilizzare nei punti ristoro bicchieri, piatti e posate biodegradabili al 100%, oltre a materiale in metallo, vetro, ceramica e alluminio; i festival si impegnano anche ad assicurare la corretta gestione della raccolta differenziata, a organizzare iniziative di informazione e sensibilizzazione, all’azzeramento delle emissioni di CO2, a promuovere la mobilità sostenibile e progetti «per la tutela ambientale, la legalità, il rispetto dei diritti umani e sociali. “Siamo orgogliosi – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore del festival e membro della segreteria nazionale di Legambiente – che Festambiente sia diventata il punto di riferimento in fatto di buone pratiche ambientali dei principali festival del Paese. I festival, luoghi di aggregazione, di innovazione e di contaminazione, possono diventare – ha continuato Gentili – protagonisti del percorso di crescita di quella consapevolezza ecologica che è indispensabile per affrontare la crisi climatica in cui siamo tutti coinvolti. Un’emergenza, unita al sempre più grave e diffuso inquinamento di fiumi e mari causato soprattutto dai rifiuti di plastica, che richiede risposte immediate. Il momento di agire è adesso, facendo rete e creando sinergie attraverso la cultura e la musica.”