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6 AGOSTO – ore 19.15 – “A questo poi ci pensiamo” con Valerio Aprea. Testi di Mattia Torre. Modera l’incontro il giornalista Federico Raponi. 

Ore 19.15 – Tramonti nell’uliveto – Incontro con Valerio Aprea: il lavoro di Mattia Torre. Reading dal libro A questo poi ci pensiamo. Introduce: Federico Raponi, giornalista.

“A questo poi ci pensiamo” è il titolo dell’ultima raccolta di pezzi, postuma, di Mattia Torre, pubblicata da Mondadori. Valerio Aprea rievoca il lavoro, la scrittura e l’amicizia che li hanno legati, ma anche la genesi proprio di quest’ultimo libro, di cui l’attore leggerà alcuni brani, e che costituisce un vero e proprio scrigno di tesori nascosti tra monologhi, dialoghi, racconti, ma anche solo bozze, appunti, o ipotesi per sviluppi futuri.

Modera l’incontro il giornalista Federico Raponi.

Valerio Aprea èattore di teatro, cinema e tv, attraverso i quali si sviluppa il lungo sodalizio con Mattia Torre. Da In mezzo al mare (2003)  primo monologo teatrale scritto e diretto dall’autore, passando per Gola e altri pezzi brevi (2012), fino a Qui e ora (2013) tutti trasmessi nel 2022 da Rai3 e Raiplay all’interno dei “Sei pezzi facili” per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Nel 2006 è nel cast di Buttafuori, miniserie per Rai3 scritta sempre da Torre insieme a Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, che dal 2007 gli assegnano il ruolo di uno dei tre ‘sceneggiatori’ nelle tre stagioni della serie Boris e del successivo film. Nel 2016 recita in Dov’è Mario la serie scritta ancora da Torre con e per Corrado Guzzanti, su Sky. Infine Figli (2020)il film postumo diretto da Giuseppe Bonito. Al cinema è anche tra gli interpreti di Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno; la trilogia Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, nel ruolo di ‘latinista’, per il quale riceve la candidatura al David di Donatello 2014 per il miglior attore non protagonista; Moglie e marito di Simone Godano; La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi. Dal 2020, in tv, è nel cast di Propaganda live su la7 con i monologhi sia di Torre che di Makkox, mentre su Sky, è tra i protagonisti della serie tv A casa tutti bene di Gabriele Muccino, interpretazione che gli vale la candidatura ai Nastri d’Argento 2022.

Mattia Torre, autore teatrale, sceneggiatore e regista. Dopo le prime commedie teatrali Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime, L’ufficio scritte insieme a Giacomo Ciarrapico, è co-sceneggiatore del film Piovono Mucche di Luca Vendruscolo. Nel 2003 vince con il monologo teatrale In mezzo al mare, interpretato da Valerio Aprea, la 17a rassegna Attori in cerca d’autore. Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale Migliore, con Valerio Mastandrea. È tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie Tv Buttafuori e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di Boris, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige Boris – il film. Nel 2011 scrive e mette in scena lo spettacolo teatrale 456 di cui realizza anche il sequel Tv. È autore e regista dello spettacolo teatrale Qui e ora con Aprea e Mastandrea prima, Paolo Calabresi poi. Nel 2014, insieme a Ciarrapico e Vendruscolo scrive e dirige il film Ogni maledetto Natale. Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Tv Dov’è Mario? Nel 2017 scrive e dirige per Rai3, ora su RaiPlay, La linea verticale, serie tv da cui è tratto il romanzo omonimo pubblicato da Baldini-Castoldi. Nel 2018 scrive e dirige il monologo Perfetta per Geppi Cucciari. Nello stesso anno scrive il film Figli, uscito nelle sale a gennaio 2020 con la regia di Giuseppe Bonito e premiato per la migliore sceneggiatura originale ai David di Donatello 2021. Dopo In mezzo al mare. Sette atti comici (2019), una raccolta dei suoi principali monologhi, uscita contemporaneamente in versione audiolibro con Emons Edizioni, Mondadori ha pubblicato A questo poi ci pensiamo (2021)