I Distretti dell’economia civile si propongono quale acceleratori di innovazione civica, economica, sociale e ambientale per la transizione sostenibile di un modello economico che ponga al centro i territori e le sue comunità, creando interazioni e contaminazioni in grado di dare valore al suo potenziale inespresso, valorizzando e mettendo in rete, allo stesso tempo, esperienze e buone pratiche di successo.
Premessa alla costituzione di un Distretto dell’Economia civile è un’analisi territoriale integrata che permetta di acquisire consapevolezza sia dello stato dell’arte delle dinamiche socio-culturali-economiche delle sue comunità, ma anche delle possibili interconnessioni che potrebbero contribuire ad innescare nuovi sistemi virtuosi di sviluppo sia economico che sociale.
Il design sul potenziale dei contesti territoriali è dunque il presupposto fondamentale sul quale andare a costruire nuove reti e delle alleanze, individuare Azioni di sistema di innovazione civica, sostenibilità ambientale, innovazione sociale e, infine, creare i giusti indicatori per misurare i miglioramenti.
Il progetto promosso dal Polo Universitario Grossetano e Legambiente Festambiente APS e finanziato da Banca TEMA vuole attivare un monitoraggio e raccolta dati delle criticità e dei punti di forza del tessuto socio-economico della provincia di Grosseto stimolando un confronto sul quale identificare nuovi percorsi formativi, figure professionali e servizi integrativi o innovativi.