Da Festambiente a Sanremo, Diodato porta i temi ambientali sul palco dell’Ariston: “Al festival abbiamo fatto un bellissimo rumore con Diodato e Pelù, adesso a lavoro per la settantunesima edizione plastic free”

Festambiente torna da Sanremo con l’orgoglio di aver portato l’ambientalismo nella cattedrale della musica. Con la vittoria di Diodato, artista di grande pregio e sensibilità, vince anche il festival nazionale di Legambiente che la scorsa estate lo ha visto protagonista del primo Concerto per il clima con Daniele Silvestri. Trionfo anche per Piero Pelù che ha raggiunto il quinto posto della classifica e un successo di pubblico unico, festeggiando i suoi quarant’anni di carriera in maniera gigante.

Nella sua settantesima edizione, il Festival di Sanremo ha aperto le porte all’ecologia, portando sul palco dell’Ariston battaglie urgenti e irrimandabili come la lotta ai cambiamenti climatici e alle plastiche nei mari, questioni dirimenti per il futuro del nostro Pianeta. Non solo: Diodato ha dedicato la vittoria a Taranto, accendendo nuovamente i riflettori sulla grave situazione ambientale in cui versa la città e chiedendo con forza di fare rumore e pretendere rispetto dei diritti dei cittadini e dell’ambiente.

A parlare di ambiente sono stati tra i big anche i Pinguini Tattici Nucleari che hanno adottato 100 pinguini imperatore dell’Antartide e Gabriella Martinelli, tarantina di nascita, che in coppia con Lula ha portato in gara il brano “Il gigante d’acciaio”, dedicato al dramma dell’ex Ilva di Taranto.

Quello che Legambiente predica da anni è accaduto: con la musica si può cambiare il mondo. Bene dunque l’invito del ministro dell’ambiente Sergio Costa rivolto al servizio pubblico televisivo Rai a trattare “con coraggio e diffusamente il tema del cambiamento climatico e più in generale della conservazione dell’ambiente e della biodiversità” e bene anche l’impegno rilanciato dal consigliere Rai Riccardo Laganà, che ha chiesto ai vertici dell’azienda di “costruire uno spazio di riflessione sulla tutela dell’ambiente e della biodiversità durante l’ultima puntata del Festival di Sanremo 2020”, accolta dal direttore artistico Amadeus.

Tutte queste sollecitazioni hanno trovato casa a Sanremo e da Legambiente fanno sapere gli organizzatori del festival nazionale dell’associazione che quello raggiunto è solo il primo di una lunga serie di traguardi. All’orizzonte, oltre al rafforzamento della rete dei festival Amici dell’ambiente (tra gli altri, ne fanno parte attiva Arezzo Wave, Umbria Jazz, La notte della Taranta, Cous Cous Fest, Sponz Fest) e alla trentaduesima edizione di Festambiente (dal 12 al 16 agosto a Rispescia – Gr), l’inizio di un percorso finalizzato a deplastificare la settantunesima edizione del Festival di Sanremo.

“L’affermazione di Diodato – ha dichiarato Angelo Gentili, membro della segreteria nazionale di Legambiente e direttore artistico di Festambiente – rappresenta per la nostra associazione un motivo di orgoglio. Con la sua vittoria, unita al grande impegno del nostro Piero Pelù che con il suo Clean Beach Tour ha sensibilizzato il pubblico nei confronti del tema del marine litter, siamo riusciti a contaminare il festival di impegno sociale e ambientale come mai era accaduto prima. Dedicare la vittoria a Taranto significa guardare dritto negli occhi il futuro e lanciare un messaggio forte e chiaro: c’è solo una parte in cui stare ed è la parte giusta. La salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono temi prioritari. E Diodato dal palco dell’Ariston ha ricordato che il momento di scegliere e agire è adesso. E proprio di Taranto Diodato ha parlato anche anche la scorsa estate a Festambiente in occasione della sua partecipazione al primo Concerto per il clima in cui ha letteralmente stregato il pubblico, dimostrando un talento raro e prezioso.

Tra l’altro, con Michele Riondino e Roy Paci, Diodato è direttore artistico di Uno maggio Taranto, l’evento organizzato dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, costituito da operai Ilva, disoccupati, precari, studenti, professionisti e cittadini e formatosi nel 2012 dopo il sequestro degli impianti inquinanti del siderurgico, che come Festambiente trasforma la musica in un veicolo di festa, informazione e sensibilizzazione. E proprio all’Uno maggio Taranto e ai suoi direttori artistici – ha aggiunto Gentili – chiederemo di entrare a far parte della rete dei festival Amici dell’ambiente per dimostrare che unendo le forze e facendo rumore sarà davvero possibile cambiare le cose.

Il 2020 – ha concluso Gentili – è stato l’anno in cui per la prima volta il Festival di Sanremo si è tinto dei colori dell’ambientalismo. E se l’obiettivo è quello di far diventare la kermesse una delle punte di diamante della rete dei festival Amici dell’ambiente, lavorando affinché dal prossimo anno sul palco dell’Ariston ci siano sempre più ecologia e sempre meno plastica usa e getta, l’appuntamento è a Festambiente dal 12 al 16 agosto in Toscana con il più grande evento ecologico della Penisola che quest’anno vedrà tutti gli artisti che si esibiranno sul Palco per il clima Uniti per il Pianeta.”

Ufficio comunicazione – Festambiente Legambiente

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