Crisi del latte: la Toscana torni ad essere leader nel settore e continui a puntare sui prodotti a marchio Dop

Quella che riguarda il pecorino è una crisi che deve preoccupare tutti, nessuno escluso. La filiera regionale del latte ovi-caprino, com’è noto, rappresenta un valore aggiunto notevole non solo per l’economia della nostra zona ma anche per una specificità che deve essere non solo difesa ma anche e soprattutto incentivata. A tale riguardo, voglio sottolineare che il marchio Dop non deve essere considerato un ostacolo quanto, piuttosto, uno strumento attraverso il quale consentire alla nostra terra di essere conosciuta e riconosciuta in tutto il mondo. Senza alcun dubbio, è necessario far quadrare i conti e rendere competitivo il latte toscano senza, però, mettere in alcun modo in discussione l’importanza della certificazione. Bene, dunque, l’intervento di Remaschi e della Regione Toscana. Proprio la Regione, infatti, deve sentire forte l’urgenza di intervenire e di dare seguito ad azioni concrete e risolutive.

Gli allevatori rappresentano un presidio irrinunciabile per il nostro territorio e le istituzioni non devono fare altro che adoperarsi per riuscire a sconfiggere questa crisi che nel prossimo periodo potrebbe farsi sempre di più sentire. Tra l’altro, si tratta di una crisi che si aggiunge alla complessa problematica delle predazioni che per essere gestita al meglio deve assolutamente aprire sempre più la strada a percorsi volti alla prevenzione, come indicato in più di un’occasione dalla nostra associazione. Gli allevatori non possono essere lasciati soli. Ci auguriamo, quindi, che i loro appelli vengano tradotti presto in azioni puntuali e capaci di fare fronte all’inflessione con cui sono costretti attualmente a fare i conti.
Legambiente non perde occasione di ribadire che gli allevatori sono un presidio insostituibile per il nostro territorio, garantendo la prevenzione del dissesto idrogeologico, la salvaguardia del territorio oltre che la valorizzazione delle nostre produzioni di qualità attraverso una filiera basata su salubrità e tutela ambientale.

Quello della Dop, pertanto, è un valore da capitalizzare che Legambiente, grazie al progetto A scuola con la Dop, ormai da qualche anno porta anche sui banchi di scuola per consentire ai giovani e giovanissimi di comprendere l’importanza di valorizzare i prodotti della migliore eccellenza locale. In tale ottica, tutte le parti in causa dovrebbero lavorare in maniera sempre più sinergica per raggiungere un risultato comune capace di consentire sia agli allevatori che all’intera zona di guardare al futuro con speranza.