Clorofilla film festival

Lo spazio cinema in questa edizione cambia. Tutte le proiezioni a Festambiente si svolgeranno nell’auditorium.

Posti disponibili: 30

Se vuoi liberarti del buio non devi combatterlo,

devi solo aumentare la luce,

e il buio si ritirerà.

Aumenta l’amore della tua vita e la paura,

con tutte le emozioni e le convinzioni negative che crea,

sparirà per sempre.

(Alberto Simone – Ogni giorno un miracolo)

Vi è mai capitato di scoraggiarvi e voler mollare tutto? A noi sì. Ma poi accade sempre qualcosa di miracoloso che ci spinge nella direzione opposta. E’ faticoso costruire un festival. In tempi come questi molto di più. E anche dare un senso a questo lavoro, avendo cura del pubblico, degli autori, di chi ha fiducia in quello che si cerca di realizzare, ma anche stando attenti a chi magari non sta dalla nostra parte.

La risposta ancora una volta è costruire – non a caso torna questo verbo – un’iniziativa che abbia come obiettivo principale la promozione di un cinema meno visto, un cinema che parli di temi importanti e attuali e che superi i limiti temporali di un festival in favore di attività che si sviluppino durante tutto l’anno.

Aumentando la luce e l’amore, allontanando la paura e il buio.

In questo modo il miracolo avviene anche quest’anno. Felici di esserci ancora in questa ventesima edizione con umiltà e dedizione, come ci dice la formica nell’immagine di quest’anno realizzata da Chiara Di Vivona. Come quella formica operosa, anche noi rivediamo la luce, dopo aver lavorato per un cinema che guarda più alla sostanza che alla forma. Un cinema sempre più necessario. 

Adesso però un po’ di buio (senza paura), per guardare tutti insieme un po’ di Clorofilla. 

 

Il programma

Clorofilla festeggia i suoi venti anni in Maremma ma come accade ormai da tempo il cinema “green” di Legambiente tocca anche altre località. Rimane la casa di Festambiente, ma siamo presenti anche in altri spazi come il Cinema nel Chiostro e il Museo di Storia Naturale di Grosseto. Siamo a Castel del Piano, a Catanzaro, a Modena, a Firenze, a Sorano nell’ambito del Saturnia Film festival, a Roma invitati dal Pigneto film festival e dal Green Movie film festival. Poi a ottobre a DocuDonna a Massa Marittima e anche a Barcellona, in Spagna con il Posidonia Green Festival. Insomma tante tappe, tanti programmi diversificati perché Clorofilla è un melting pot di emozioni su grande schermo. Oltre ai documentari, fulcro di ogni edizione, non mancano film italiani di giovani autori, cinema d’animazione, proiezioni in VR, incontri sul cinema e altre forme d’arte. 

 

I premi

Siamo un festival ricco. Ebbene sì, lo ammettiamo. Ma solo come programmazione e soprattutto come spirito. Non abbiamo, di contro, grandi risorse economiche, come molti credono fermandosi alla superficie. Non a caso una parte importante del sostegno al festival deriva dalla vendita dei cinepanettoni e delle uova di Pasqua che ha un valore incommensurabile, aldilà del ricavato: quello di avvicinarci alle persone, a chi ama il cinema e ci segue.

La verità è che siamo piccoli e poveri, ma passione e cuore sono invece grandi.

E i premi che da qualche anno realizziamo, rappresentano proprio passione e cuore: alberi di rame dalle foglie di cinema. Quest’anno la pellicola scelta per fare la chioma è addirittura di un film da Oscar. E il premio, realizzato con le nostre mani, ha un valore ancora più forte.

 

Organizzazione e giuria

In questi venti anni sono tante le persone che hanno contribuito a costruire Clorofilla: con un consiglio o una chiacchierata, spostando una sedia o montando uno schermo, donando una parola di conforto in questi 20 anni. In ordine rigorosamente sparso eccole qui: Alessio Brizzi, Peppe Ruggiero, Debora Della Monaca, Stefano Chiodini, Cinzia Magi,  Paolo Origlio, Giovanni Bogani, Federico Raponi, Valentina Testuzza, Veronica Vespignani, Chiara Di Vivona, Emilio Guariglia, Stefania Vizzarro, Walter Ronzani, Leonardo Ferrari, Lorenzo Lodovichi, Stefano Lodovichi, Stefano Generali, Adriana Andreini, Chiara Grilli, Francesco Falaschi, Alessio Brizzi, Romina Bicocchi, Nunzio D’Apolito, Mirko Guerrieri, Paola Conti, Marco Bigozzi, Simonetta Grechi, Michele Guerrini, Francesco Ciarapica, Guido Cipolletta, Michele Lanzini, Davide Rocchino, Marco Sartucci, Carlo Settembrini, Nicola Piovanello, Claudia Gennari, Marta Paolini, Lorenzo Luzzetti, Federico Babini, Mauro Papa, Claudia Barucca, Fabio Tognetti, Matteo Trivelli, Edoardo Brodasca, Cristiana Viti, Fausto Ferruzza, Luca Terrosi, Matteo Olivo, Clelia Pettini, Matteo Santoni, Filippo Gatti, Enrico Guaitoli Panini, Mino Buccolieri, Daniele David, Enza Pruiti, Lorenzo Cecchi, Marco Duranti, Gisella Pisana, Francesco Carpi, Massimo Roccaforte, Paola Lugaro, Valerio Calabrese, Andrea Dominijanni, Norberto Vezzoli, Gianni Burronni, Adriano Guida, Giulio Kerschbaumer, Roberta Sidoti, Annamaria Noessing, Davide Ferraresi, Anna Seviroli.

Quest’anno la giuria è formata da Federico Raponi, Massimiliano Marcucci, Rossella Cascelli, Cinzia Magi, Flavia Musella, Sandro Cardoso, Donatella Bigozzi.

Le esposizioni al Clorofilla

Negli spazi dell’auditorium sarà possibile visitare due mostre fotografiche. La prima riguarda il progetto “Donne di terra”, a cura di Alessandra Basile, da cui è tratto il documentario e la serie omonima che presentiamo. La seconda è con alcune foto di scena del documentario “Honeyland”, candidato agli Oscar come miglior documentario, fuori concorso al Clorofilla, che racconta uno spaccato di vita sul mondo delle api in Macedonia.  Gli allestimenti fotografici saranno impreziositi dalle cornici in natura di Habitat Bottled Forest di Firenze.

 

Spazio festival

Come lo scorso anno non avremo lo spazio dedicato ad altri festival di cinema e ai loro materiali. Ma avremo la presenza di diverse manifestazioni cinematografiche che, insieme a noi, cureranno le serate a Festambiente. 

 

Segnale d’allarme

Inauguriamo in questa edizione una sezione dedicata alle proiezioni in VR. Lo facciamo con “Segnale d’allarme” di e con Elio Germano. Uno spettacolo che ogni giorno potrete vedere alle 22.30 allo spazio dibattiti.

 

Tramonti nell’uliveto

Torna lo spazio dei tramonti, dove si possono aspettare i film al calar del sole. Info su programma e su come raggiungere lo spazio nella sezione del sito dedicata.

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