Clorofilla Film Festival

 

In questa notte scura, 

qualcuno di noi, 

nel suo piccolo, è come quei "lampadieri" che, 

camminando innanzi, 

tengono la pertica rivolta all'indietro, 

appoggiata alla spalla, con il lume in cima. 

Così il "lampadiere", vede poco davanti a sé 

ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. 

Qualcuno ci prova. 

Non per eroismo o narcisismo

ma per sentirsi dalla parte buona della vita. 

Per quello che si è,

credi.

(Tom Benettollo)

 

 

Un filo sottile ma profondo mi lega ad alcune persone di cinema che in questi anni si sono colorati della nostra Clorofilla.

Chi mi conosce -scusate se scrivo in prima persona, ma è un ricordo molto personale- sa che ho i miei “lampadieri”, mutuando lo scritto di Tom Benettollo, che rispondono al nome di Ivan Cotroneo, Elio Germano, Thomas Torelli, Mario Sesti, Gianluca Arcopinto.

 

E Mattia Torre.

 

Qualunque parola, oggi, rischia di essere fuori posto e non all’altezza.  Basterà dire che la sua è stata una presenza costante, in questi anni, che nemmeno lo squarcio della morte può dissolvere perché Mattia ci sarà ancora.  Costelleremo le nostre serate della sua presenza e, speriamo, con quella di chi lo ha amato. Ci faremo accompagnare da lui, in modo discreto, come era lui, senza tante smancerie e clamori. Non vogliamo “farci belli” del suo ricordo, ma fare bello lui, che ora, come prima, è un “lampadiere”.  Con la consapevolezza di averlo tra noi, Mattia, che ride, sorride e ci abbraccia mentre siamo “in mezzo al mare”.

 

Il programma

Quaranta serate da maggio a novembre, oltre cinquanta proiezioni tra documentari, film e corti a tema sociale e ambientale, il concorso legato al progetto #Solounminuto, ideato da Lorella Ronconi, undici spazi che ci hanno accolto. Da Bologna a Catanzaro, da Porto Cesareo a Grosseto passando per Recco e Firenze, dove il viaggio si chiuderà con le premiazioni.

 

I premi

Rame riciclato che ci divertiamo a manipolare e che diventa fusto, radici e rami, fotogrammi di pellicola che diventano foglie. Da qui nasce l’idea di un piccolo albero fatto con le nostre mani che da diversi anni è il premio del Clorofilla. I premi saranno consegnati nelle serate finali allo Spazio Alfieri di Firenze.

Organizzazione e giuria

Tante persone per un piccolo festival. Se è vero che Clorofilla si regge maldestramente in piedi come un funambolo su una corda, sempre pronto a cadere, è altrettanto vero che, grazie a tante persone, è riuscito a mantenersi in equilibrio. Gli equilibristi del Clorofilla di questi anni sono e sono stati: Simonetta Grechi, Alessio Brizzi, Peppe Ruggiero, Debora Della Monaca, Stefano Chiodini, Cinzia Magi, Federico Raponi, Veronica Vespignani, Chiara Di Vivona, Emilio Guariglia, Stefania Vizzarro, Walter Ronzani, Leonardo Ferrari, Lorenzo Lodovichi, Stefano Lodovichi, Stefano Generali, Adriana Andreini, Romina Bicocchi, Nunzio D’Apolito, Mirko Guerrieri, Paola Conti, Marco Bigozzi, Michele Guerrini, Francesco Ciarapica, Guido Cipolletta, Michele Lanzini, Davide Rocchino, Marco Sartucci, Claudia Gennari, Marta Paolini, Lorenzo Luzzetti, Federico Babini, Mauro Papa, Claudia Barucca, Fabio Tognetti, Matteo Trivelli, Edoardo Brodasca, Cristiana Viti, Fausto Ferruzza, Luca Terrosi, Matteo Olivo, Clelia Pettini, Matteo Santoni, Filippo Gatti, Enrico Guaitoli Panini, Mino Buccolieri, Daniele David, Enza Pruiti, Lorenzo Cecchi, Marco Duranti, Gisella Pisana, Francesco Carpi, Massimo Roccaforte, Paola Lugaro, Valerio Calabrese, Andrea Dominijanni, Norberto Vezzoli, Gianni Burronni, Adriano Guida, Giulio Kerschbaumer, Roberta Sidoti.

Quest’anno la giuria è formata da Federico Raponi, Raffaella D’Alise, Massimiliano Marcucci, Rossella Cascelli, Cinzia Magi, Flavia Musella, Sandro Cardoso, Donatella Bigozzi.

 

Espone al Clorofilla

Allo spazio cinema si accede da un gazebo colorato. Quest’anno i colori sono quelli delle opere di Peter Panik Creative Factory: originali oggetti unici realizzati utilizzando principalmente materiali di recupero. Pagina facebook: Peter Panik Creative Factory

MeP al Clorofilla

Il Movimento per l’Emancipazione della Poesia sarà al Clorofilla per il secondo anno con le sue poesie. Il MeP si propone come rete alternativa di creazione e diffusione di poesia contemporanea. Espressione di un’esigenza collettiva, il MeP nasce dalle contraddizioni riscontrate nell’attuale società, consumistica e disattenta, e con pratiche diverse si adopera per risolverle.

Dove sarà il MeP? Rigorosamente in anonimato, nell’uliveto di Festambiente dove ogni giorno gli spettatori potranno scegliere e portare via la loro poesia.

Tramonti nell’uliveto

Come sempre i film del Clorofilla si aspettano al calar del nell’uliveto con libri, spettacoli, chiacchiere.

Spazio festival

Dopo un anno di pausa torna lo spazio dedicato ai festival amici. All’ingresso dello spazio cinema di Festambiente, troverete i materiali di altre iniziative cinematografiche. Hanno aderito: Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival, Cortofiction, Fano International Film Festival, Far East Film Festival, Festa del Cinema di Mare, Pop Corn Festival, River to River Florence Indian Film Festival, Saturnia Film Festival, Siena Film Festival, Terra di tutti Film Festival, Trento Film Festival, Tuscia Film Fest, Verona Film Festival.