ADEGUAMENTO E MESSA IN SICUREZZA SUBITO: ANCHE LEGAMBIENTE, WWF E RETE DEI COMITATI ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 12 OTTOBRE

La manifestazione del prossimo 12 ottobre, promossa dalle associazioni di categoria e appoggiata dalle istituzioni allo scopo di ribadire l’urgenza di aprire i cantieri per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia, abbandonando definitivamente ogni ipotesi autostradale, rappresenta un importante punto di svolta nel dibattito relativo al completamento del Corridoio tirrenico che da decenni tiene in ostaggio il nostro territorio. Il governo centrale deve intervenire in maniera celere e aprire i cantieri per la messa in sicurezza – soluzione più economica, più sostenibile dal punto di vista ambientale e più veloce da realizzare – e deve farlo in continuità con quanto deciso durante il governo Gentiloni con il ministro Delrio ed estendendo l’adeguamento dell’Aurelia da Grosseto fino a Tarquinia. La battuta di arresto del primo governo Conte, dunque, deve vedere nel Conte bis e nell’operato del ministro De Micheli una rapida risoluzione. Ed è questo che il territorio chiederà in maniera finalmente unitaria in occasione della manifestazione di sabato prossimo alla quale parteciperanno anche le associazioni ambientaliste e i comitati che tornano a chiedere con forza l’apertura dei cantieri a partire dai tratti più pericolosi.

“Quello del Corridoio tirrenico – hanno dichiarato Legambiente, Wwf e Rete dei Comitati – è un nodo che deve essere sciolto in tempi rapidi dal governo centrale allo scopo di garantire agli automobilisti un’arteria moderna, sicura e gratuita. Il fatto che finalmente a scendere in strada sia un fronte compatto in rappresentanza di tutto il territorio, abbandonando definitivamente ogni ipotesi autostradale, deve essere inteso come un importante traguardo raggiunto a seguito di cruciali battaglie che hanno consentito di abbandonare ogni ipotesi diversa dalla messa in sicurezza dell’Aurelia. Il governo Conte bis e il ministro De Micheli – hanno continuato le associazioni ambientaliste e i comitati – devono farsi carico della realizzazione di un intervento ormai irrimandabile, aprendo immediatamente i cantieri a partire dai tratti più pericolosi a due corsie come quello di Capalbio. L’Aurelia attualmente è una delle arterie più pericolose del Paese, gli incidenti sono all’ordine del giorno e il numero delle vittime è davvero impressionante. Questo bollettino di guerra deve finire ed è arrivato il momento che il governo centrale dia seguito ad un percorso, peraltro già iniziato, adeguando l’Aurelia, eliminando gli incroci a raso, adeguando le carreggiate e realizzando finalmente un’arteria sicura e pubblica nel tratto fino a Tarquinia.

Il territorio – conclude la nota – guarda finalmente tutto nella medesima direzione. Ciò a dimostrazione che la messa in sicurezza e l’adeguamento dell’Aurelia rappresentano l’unica alternativa possibile e una priorità assoluta. La Maremma ha estremo bisogno, oltre che del potenziamento della mobilità ferroviaria, anche di collegamenti sicuri: il governo centrale riapra il fascicolo del Corridoio tirrenico per mettere definitivamente fine ad una questione ormai superata dai tempi. Adesso, è estremamente necessario dare un nuovo volto al Paese, che sia più sostenibile, a basso impatto ambientale e funzionale ad uno sviluppo ecocompatibile. Invitiamo pertanto associazioni e cittadini ad aderire alla manifestazione per la messa in sicurezza dell’Aurelia del prossimo 12 ottobre che non a caso partirà proprio dalla storica sede maremmana di Legambiente: l’ENAOLI (Rispescia).”