A Festambiente si parla di economia civile e di come riuscire a salvare il clima e il Pianeta mettendo al centro l’uomo

A Festambiente si parla di economia civile e di come riuscire a salvare il clima e il Pianeta mettendo al centro l’uomo

Legambiente torna a parlare di economia civile e lo fa nell’ambito di Festambiente, la manifestazione nazionale dell’associazione ambientalista che da trentuno anni viene organizzata a Rispescia (Gr), nel cuore della Maremma, e che ha come mission quella di sensibilizzare i partecipanti nei confronti dell’urgenza di invertire la rotta per salvare il clima e il Pianeta sua attraverso metodi convenzionali che momento ludici e di divertimento come i concerti serali. Musica ma non solo: a Festambiente sono moltissime le occasioni di incontro e confronto tra cui l’appuntamento del 16 agosto alle ore 11.00 in auditorium in cui si parlerà appunto di economia civile e di come interpretare il cambiamento anche attraverso una forma di economia davvero capace di mettere al centro l’uomo. “Verso il Distretto dell’economia civile Terre Etrusche e di Maremma per un’innovazione territoriale equa e sostenibile”: è questo il titolo dell’evento al quale parteciperanno Angelo Gentili segreteria nazionale Legambiente, Enrico Fontana responsabile Economia civile Legambiente, Fabio Becherini direttore generale Banca TEMA, Fondazione Manlio Brozzi, presidente Antonella Brozzi, Gabriella Papponi Morelli, presidente Fondazione Polo universitario grossetano, Luca Terrosi presidente Uscita di sicurezza.

“L’economia civile – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore del festival e membro della segreteria nazionale di Legambiente – è una leva prioritaria su cui puntare per fare fronte alle complesse sfide dell’oggi e del domani con cui siamo costretti a fare i conti. Quella che dobbiamo combattere è sì una battaglia ambientale e sociale e per vincerla dobbiamo attivare tutti gli elementi di cui disponiamo. Tra questi devono essere annoverati senza dubbio i Distretti dell’economia civile, strumenti importantissimi attraverso i quali costruire comunità sempre più aperte e inclusive, ma anche generare benessere, garantire diritti e tutelare le risorse naturali. La nostra associazione – ha continuato Gentili – crede molto nella Maremma come laboratorio a cielo aperto di buone pratiche e in tal senso vede nel Distretto dell’economia civile Terre Etrusche e di Maremma la risposta giusta alla crisi sociale, ambientale ed economica di oggi e di domani. Per questo, nell’ambito della nostra manifestazione nazionale abbiamo deciso ancora una volta di accendere i riflettori su questo tema al fine di dare forma ad una sinergia sempre più forte e concreta.”

“Banca TEMA – ha dichiarato Fabio Becherini, direttore generale dell’istituto di credito – ha sposato questo progetto per la costruzione di un futuro ricco di opportunità per tutti: dobbiamo pensare a quale direzione dare al nostro territorio perché il futuro per le nostre comunità di riferimento possa essere davvero sostenibile. La costruzione di un futuro che coinvolgerà contemporaneamente le dimensioni sociali, culturali, economiche e ambientali e si concretizzerà attraverso un nuovo metodo progettuale, grazie alle relazioni fra attori diversi e innovative e inclusive prassi operative. Le potenzialità di questo nuovo percorso di crescita sono davvero numerose. Abbiamo aderito con grande senso di responsabilità – ha concluso Becherini – e ci impegneremo, assieme agli altri soggetti coinvolti, per rendere questo progetto un laboratorio permanente di accrescimento del capitale sociale, di creazione di nuovo lavoro e di salvaguardia del patrimonio ambientale.”