Economia Circolare

L’economia circolare rappresenta una straordinaria occasione per compiere l’auspicata rivoluzione nell’ottimizzazione dell’uso di risorse naturali e nella gestione dei rifiuti, rottamando l’utilizzo della discarica e della combustione dei rifiuti a fini energetici, ma non solo.

Si pone tra gli obiettivi la lotta allo spreco di cibo, la raccolta separata della frazione organica, l’allungamento della vita dei prodotti, impone vincoli alla riciclabilità e riparabilità dei beni, mettendo fine al fenomeno della durabilità programmata. Ulteriore aspetto, non meno importante, è il vantaggio in termini di competitività, innovazione e risparmio economico.

Economia circolare a Festambiente

Il padiglione economia circolare è una vetrina per scoprire alcune delle esperienze italiane più virtuose impegnate nel dare nuova vita ai rifiuti. L’esempio concreto che dimostra come da una corretta raccolta differenziata quotidiana possano nascere nuovi oggetti e si possa creare un mercato virtuoso e una buona economia. L’area ospita la mostra “Eterno ritorno” realizzata in collaborazione con Novamont e l’esposizione di progetti e prodotti di alcune aziende tra le più rappresentative del panorama nazionale: questa è un'occasione da non perdere per toccare con mano come in natura non esistano scarti, ma solo risorse.

Sabato 12 agosto

ore 19,00 Piazza Economia civile - La fine dei rifiuti: il made in Italy dell’economia circolare. Coordina Filippo Solibello RaiRadio2. Partecipano Stefano Ciafani direttore generale Legambiente, Silvia Velo Sottosegretario all’Ambiente, Valerio Rossi Albertini ISM-CNR, Sebastiano Marinaccio presidente Mercatino, Alessandro Canovai presidente Revet, Simona Petrucci assessore all’Ambiente Comune di Grosseto, Antonio Statuti sindaco di Frasso Sabino

Eterno ritorno, in natura non esistono scarti ma solo risorse

La mostra L'eterno ritorno, in natura non esistono scarti ma solo risorse arriva a Festambiente. In natura non esistono scarti, ma solo risorse, che rinascono in una “reincarnazione” perpetua della materia grazie all'interazione tra gli ecosistemi, dove la Terra è il macrosistema che li tiene insieme.

Se tutto è in relazione, per soddisfare i nostri bisogni senza impoverire e danneggiare le risorse per le generazioni future, dobbiamo osservare la natura e ripartire da un’economia industriale che colga le opportunità dell'esistente senza alterarne l'equilibrio.

Per conoscere alcuni degli esempi più interessanti della nuova economia, che lavora sui materiali organici e biodegradabili, dal 4 al 15 agosto grazie al contributo di Novamont ritorna a Festambiente la mostra L'eterno ritorno, in natura non esistono scarti ma solo risorse, a cura di Giacimenti Urbani, con la collaborazione di Cono Design Studio e la partecipazione dell'Associazione Chimica Verde Bionet, presentata nel marzo scorso a Fa' la cosa giusta a Milano. Suddivisa in materiali bio-based e altri materiali la mostra vede la partecipazione di Agena (vernice per arnie  con una componente di cera d'api), Duedilatte (tessuti derivati dagli scarti del latte), Edilana (Salvamare, per bonificare il mare con gli scarti della lana), Favini (carte in cui vengono impiegati gli scarti alimentari ma non solo) , Frumat (pelle ricavata dagli scarti di lavorazione della mela), GreenEvolution (studio di ricerca di nuovi materiali biodegradabili e compostabili), Il Museo della Merda ( reimpiego del letame come fertilizzante in palline e come componente per un nuovo materiale con gli stessi utilizzi dell'argilla ), Ingeo ( bioplastiche ), Lessmore (librerie in cartone con uso carte Favini), Kanesis (bobina per la stampante 3D derivata dalla canapa), Novamont (bioplastiche), Nappy-nat (linea di prodotti biodegradabili per bambini). Info@giacimentiurbani.eu